Il mio primo incontro di Yoga, a Parigi, la mia città di adozione, ricordo ancora Anne Sophie, la mia insegnante, e la sua fissazione per gli allineamenti.

Tornata in Italia la pratica non è più costante presa dagli studi prima, dal lavoro e dalla famiglia fino all’incontro con Barbara. Inizio a praticare sotto la sua guida costantemente e con regolarità e a sentire la necessità di approfondire le tematiche legate a questa splendida disciplina. Nasce una bellissima amicizia. La cosa che ci accomuna è l’amore per i bambini: io ho un negozio di giocattoli e libri (la Città del Sole); lei deve scrivere la sua tesi sullo yoga per bambini nella fascia pre-scolare; il collegamento è immediato: insieme scegliamo libri e ci inventiamo materiali da utilizzare nelle lezioni con i bambini più piccoli.

Nasce così un progetto fantastico “il gioco dello Yoga” che prosegue ancora adesso nell’associazione che abbiamo creato nel 2015 e nelle scuole del territorio, un metodo ideato da noi che amiamo e continuiamo a portare con il massimo entusiasmo e passione.

In associazione mi occupo degli aspetti amministrativi e gestionali.

_G7A5901.jpg La mia asana preferita: paschimottasana, perché piegandomi su me stessa sento di arrivare ad una maggiore introspezione e raccoglimento. Sto talmente bene che è come se entrassi in una meditazione in movimento. Quello che mi risuona quando la eseguo? C’è chi guardando il cielo si perde e sogna. Namaskar